Le processionarie, conosciute anche come bruchi di processionaria o gatta pelosa, sono insetti diffusi in molte zone d’Italia e d’Europa, soprattutto in ambienti boschivi e urbani con pini e querce. Nonostante il loro aspetto innocuo, questi bruchi possono rappresentare un serio rischio sia per l’uomo che per gli animali domestici. Sapere cosa sono le processionarie, quando compaiono, dove vivono e come gestirle correttamente è fondamentale per prevenire problemi e proteggere la salute di chi vive nelle zone interessate.
- Che animali sono le processionarie?
- In che periodo ci sono le processionarie e dove vivono
- Quanto sono pericolose le processionarie?
- Processionarie e disinfestazione
Che animali sono le processionarie?
Le processionarie appartengono alla specie Thaumetopoea pityocampa, un insetto appartenente alla famiglia dei Notodontidae. Sono meglio conosciute come bruchi di processionaria per il loro comportamento tipico: camminano in fila indiana, formando delle “processioni” che li rendono facili da riconoscere. Questi bruchi, noti anche come gatta pelosa, hanno il corpo ricoperto da setole urticanti che proteggono dagli eventuali predatori e possono causare irritazioni alla pelle al contatto.
I bruchi della processionaria passano attraverso diverse fasi del loro ciclo vitale. Dopo la schiusa dalle uova, che avviene generalmente tra l’estate e l’autunno, i bruchi iniziano a nutrirsi delle foglie di pini o querce. Crescendo, formano i loro nidi di processionaria, visibili sui rami più alti degli alberi, dove si rifugiano durante il giorno. La notte, escono per nutrirsi, muovendosi in processione lungo i rami o lungo il tronco, creando il loro tipico comportamento distintivo.
È importante distinguere i bruchi simili alla processionaria da quelli realmente pericolosi. Altri bruchi marroni o pelosi possono sembrare simili, ma non possiedono le stesse setole urticanti e non costituiscono un rischio per l’uomo o gli animali. Conoscere le caratteristiche della processionaria è fondamentale per evitare confusione e adottare le giuste precauzioni.
Le processionarie insetti non si limitano a danneggiare gli esseri viventi. I bruchi possono anche compromettere la salute degli alberi su cui si nutrono, defogliando pini e querce in modo significativo se la popolazione di bruchi è elevata. Questo li rende un problema sia ambientale che sanitario, rendendo necessario un intervento mirato in caso di infestazione.
In che periodo ci sono le processionarie e dove vivono
Il periodo di maggiore attività delle processionarie varia in base alla fase del ciclo vitale. Gli uomini e gli animali tendono a notarle maggiormente tra la fine dell’inverno e la primavera, quando i bruchi, ormai cresciuti, escono dai nidi di processionaria per nutrirsi e camminare in processione. In estate, si trasformano in crisalidi e successivamente in farfalle, rendendo la loro osservazione meno frequente.
Le processionarie prediligono soprattutto i pini e le querce, dove costruiscono i loro nidi sopra i rami più alti, spesso invisibili a chi non è esperto. In ambienti urbani, possono essere presenti anche nei giardini e nei parchi pubblici, rappresentando un rischio per bambini e animali domestici che si avvicinano agli alberi infestati. I nidi sono generalmente visibili come ammassi bianchi di setole, resistenti e facilmente riconoscibili, soprattutto in inverno.
Durante il periodo di attività, le processionarie possono percorrere diversi metri a terra, muovendosi in fila indiana in cerca di nuovi alberi da infestare. Questo comportamento, oltre a rendere facile il riconoscimento, aumenta il rischio di contatto accidentale con persone o animali.
Il periodo in cui le processionarie sono più pericolose coincide con la loro fase di bruco, quando le setole urticanti sono più sviluppate. La conoscenza di questa stagionalità è fondamentale per programmare interventi di prevenzione e disinfestazione, limitando al minimo i rischi per la salute e per gli alberi infestati.
Quanto sono pericolose le processionarie?
Le processionarie rappresentano un pericolo reale sia per l’uomo che per gli animali domestici. La loro peluria urticante contiene proteine tossiche che, a contatto con la pelle o le mucose, possono provocare irritazioni, dermatiti, prurito intenso e reazioni allergiche. Gli animali, soprattutto cani e gatti, sono particolarmente vulnerabili: il contatto diretto o l’ingestione di bruchi di processionaria può provocare infiammazioni orali, problemi gastrointestinali e, in casi gravi, reazioni sistemiche pericolose.
Se un bruco di processionaria punge o entra in contatto con la pelle, i sintomi immediati includono:
- Arrossamento e gonfiore della zona colpita
- Prurito intenso e bruciore
- Piccole lesioni cutanee simili a punture di insetto
Nei casi più gravi, si possono verificare sintomi sistemici come febbre, nausea, malessere generale o reazioni allergiche. È importante lavare immediatamente la zona colpita con acqua e sapone e applicare del ghiaccio per ridurre gonfiore e prurito. In caso di reazioni gravi o diffuse, è necessario rivolgersi subito a un medico.
I bruchi di processionaria non sono aggressivi, ma la loro difesa naturale li rende pericolosi se manipolati. Le setole urticanti possono rimanere attaccate agli indumenti o agli oggetti, provocando irritazioni anche senza contatto diretto.
Processionarie e disinfestazione
Cosa fare se trovo delle processionarie in casa o in giardino? Gestire le processionarie richiede attenzione e, spesso, l’intervento di professionisti. Non tentare mai di rimuovere i bruchi o i nidi con le mani nude: utilizzare sempre guanti spessi e attrezzature adeguate. Alcune strategie domestiche includono: evitare il contatto diretto con i bruchi e i nidi di processionaria; creare recinzioni o barriere attorno agli alberi infestati; rimuovere i nidi con strumenti protettivi, posizionandoli in sacchi sigillati per smaltimento sicuro.
La disinfestazione professionale delle processionarie è l’approccio più sicuro ed efficace. Gli esperti utilizzano trattamenti chimici o biologici mirati, capaci di eliminare i bruchi senza danneggiare l’ambiente circostante. L’intervento viene pianificato in base al periodo di attività dei bruchi e può prevedere:
- Trattamenti fogliari con prodotti specifici per insetti defogliatori
- Installazione di trappole o barriere lungo i tronchi degli alberi
- Monitoraggio costante degli alberi per prevenire nuove infestazioni
Prevenire la comparsa delle processionarie è altrettanto importante. Monitorare gli alberi nei giardini e nei parchi, rimuovere rami secchi e pulire regolarmente le aree verdi riduce significativamente il rischio di infestazioni future. Grazie alla combinazione di interventi professionali e accorgimenti domestici, è possibile proteggere persone, animali e alberi dagli effetti nocivi di questi insetti.







