L’importanza delle Api per l’uomo e l’ambiente

Api

Le api sono insetti importantissimi non solo per il fatto che producono miele, ma anche per altre motivazioni, tra le quali l’impollinazione. Tuttavia diverse tipologie di api oggi sono in via d’estinzione. Questo è un dato allarmante non soltanto per l’uomo, ma anche per ogni ecosistema. Per evitare che questi impollinatori scompaiano del tutto, ognuno può cercare di preservarle e se occorre allontanarle o togliere un loro nido, è necessario agire nel modo giusto, senza ucciderle.


Api: come fanno il miele le api e perché sono così importanti

Le api sono importantissime perché producono miele, ma non è questo l’unico motivo che le rende così preziose. Prima di elencare gli altri, si può fare un breve accenno su come riescano a produrre questa dolce sostanza. Prima di tutto succhiano il nettare, poi lo aggiungono ad appositi enzimi, continuano a trasformare questa miscela, la racchiudono in apposite celle ed eliminano l’umidità, favorendo la ventilazione. In questo modo si forma il miele, in quanto solidifica e quando sarà pronto, l’apicoltore potrà estrarlo.

Questo è sicuramente un motivo che fa capire quanto le api siano importanti, ma come accennato, questi insetti sono anche degli impollinatori ed è grazie a loro che avviene la riproduzione di diverse piante selvatiche e la nascita di diverse colture. Senza la loro attività di impollinazione, l’agricoltura procederebbe con costi molto elevati, che non tutti potrebbero sostenere. In più un’altra ragione che rende questi animali fondamentali non solo per l’uomo, ma anche per l’ambiente, è il fatto che la loro presenza e il loro lavoro riesca a regolare i vari ecosistemi.

Se scomparissero del tutto, si romperebbe una catena naturale che sarebbe molto difficile, se non impossibile, ricreare. Oltre a questo, si deve anche ricordare che le api producono anche pappa reale, cera, propoli e tutti questi elementi vengono utilizzati dall’uomo.


Come aiutare le api: ecco le possibili misure da adottare per salvarle

I maggiori danni agli insetti in questione sono stati causati dall’uso dei pesticidi adottati in agricoltura, ma non è questa l’unica causa di rischio per le api. A volte infatti, per scacciarle molte persone le uccidono, quando sarebbe opportuno allontanarle ed evitare di ricorrere a metodi drastici. Certamente, un modo per risolvere la problematica collegata al loro rischio di estinzione sarebbe quello di cambiare determinate caratteristiche dell’agricoltura, mettendo da parte le sostanze chimiche e permettendo alle api di avere un maggiore spazio per la loro attività di impollinazione. Altro modo che può aiutare a risolvere la situazione riguarda il rispetto degli habitat naturali e dell’ambiente: più gli ecosistemi saranno puliti, non invasi da sostanze dannose e più ci sarà maggiore possibilità per le api di sopravvivere. Oltre a questo può essere opportuno conoscere anche un modo corretto per allontanare questi insetti e per togliere un loro nido.


Come allontanare le api e come togliere un nido di api

Quando si avvicina un’ape oppure quando uno di questi insetti entra in casa, la prima cosa a cui pensano molte persone è quella di ucciderle. In realtà esistono rimedi naturali per scacciarle o per evitare che si avvicinino a determinati ambienti. Oltre a questo, c’è anche da dire che non è necessario schiacciarle, in quanto saranno dannose per l’uomo solo se saranno infastidite. Le api sono interessate ai fiori, alle piante, sentono i profumi e di conseguenza potrebbero entrare in casa o stare su un balcone, se c’è molto verde, magari attirate dai colori floreali.

Tra i rimedi presenti in natura, quelli più comunemente usati per scacciarle sono il caffè bruciato e anche l’aglio, specialmente se è in polvere e se viene amalgamato all’interno di un contenitore d’acqua e poi spruzzato con un erogatore spray nell’ambiente che si desidera.

Molte persone utilizzano anche i cetrioli, o meglio, le loro bucce. Queste ultime infatti, se vengono inserite in un contenitore vuoto e lasciate sui balconi o in terrazza, possono aiutare a evitare la comparsa delle api.

Altra soluzione è costituita da alcuni oli essenziali, come ad esempio quello all’eucalipto, alla citronella e alla lavanda. Da sottolineare poi il problema dei nidi: quando questi sono vicino ad ambienti domestici, se non costituiscono un pericolo e se non sono presenti bambini o persone allergiche, l’ideale sarebbe permettere alla natura di fare il suo corso: le api rimarranno nel nido durante il periodo primaverile e quello estivo, ma poi abbandoneranno la loro “casa” e si potrà poi rimuovere la parte restante, ormai secca.

Nel caso in cui invece il nido costituisse un problema, allora l’ideale sarebbe contattare il personale addetto, come degli apicoltori professionisti, che provvederanno a spostare l’alveare in un altro, permettendo quindi a questi insetti di continuare a svolgere il loro lavoro senza che vengano uccise.


Imparare a distinguere le api dagli altri insetti

Oltre agli aspetti descritti, è di fondamentale importanza specificare un altro fattore: molte persone, nel momento in cui vedono un insetto simile a un’ape, scambiano quest’ultima con una vespa e addirittura c’è chi confonde le loro fattezze con quelle dei calabroni o di altri animali che presentano caratteristiche simili, ma di certo non uguali. L’ape è pelosa, ha una sorta di “collare” pieno di peli all’estremità inferiore della sua testa, ma i suoi colori tendono più a essere scuri e la differenza tra le strisce che compongono il suo corpo non è nitida, come in quello delle vespe, dove il nero si alterna in modo molto visibile al giallo. Ancora più differenti i calabroni, con il corpo più massiccio, allungato, più scuri e di dimensioni maggiori.

Quando si vede un’ape, la prima cosa da fare è cercare di non andare nel panico e di allontanarla, facendola uscire. Si ricorda che possono essere utili anche misure di prevenzione come ad esempio zanzariere, oltre ai rimedi naturali citati. Se poi gli insetti in questione dovessero aver realizzato un vero e proprio alveare e fosse necessario rimuoverlo, meglio chiamare degli esperti, in modo da non rischiare danni né per sé o per la propria famiglia, ma nemmeno per questi animali, considerati ormai fondamentali per gli ecosistemi.

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